Portare i bambini in montagna, a che età?

Data di pubblicazione:11 Gennaio 2019
By Mancini

Vacanza sulla neve si o no?

La montagna può essere pericolosa per i bambini? Questo è un dubbio che affligge molti genitori. Proviamo a fare chiarezza. Sono molti i genitori che amano fare passeggiate in montagna o trascorrere le vacanze sulla neve ma quale è l’altitudine consigliata?

Cosa dice la medicina

La letteratura scientifica internazionale sconsiglia vivamente nel primo anno di età di superare i 2.000 metri di quota. Questo vale, in particolar modo, per i bambini non abituati a vivere in montagna. In particolare, si fissa a 2.000 metri il limite per un lattante e a 2.500 metri il limite in generale per il primo anno di vita. Questo perché a 3.000 metri di quota c’è già una riduzione di ossigeno pari a un terzo rispetto al livello del mare che per un neonato può rappresentare un vero rischio. I più piccoli, infatti, si disidratano molto facilmente. Di contro, numerosi studi scientifici hanno dimostrato gli indubbi benefici della vacanza in montagna. Salire ad alta quota, per esempio, aumenta la produzione di una sostanza che ha il compito di incrementare la presenza dei globuli rossi nel sangue. L’aria di montagna, poi, fa bene a chi soffre di malattie legate ai bronchi o a chi ha problemi di sinusite.

A cosa fare attenzione

Ciò che bisogna evitare assolutamente è lo sbalzo repentino di pressione. Ecco perché prima di progettare una vacanza in alta montagna è sempre consigliabile un passaggio progressivo tra le varie altitudini. È necessario prestare attenzione alla reazione del bambino, alcuni possono soffrire il fastidio della pressione con disturbi alle orecchie, irritazione e pianti. In questi casi è meglio tornare a valle, sempre con molta calma. Il modo migliore quindi è seguire il buon senso, abituandolo gradualmente al nuovo ambiente: meglio pernottare per una notte e vedere la reazione del piccolo, prima di prenotare una settimana di vacanza.

Vacanza in montagna dopo il primo anno di età

Dopo l’anno di età si può invece salire fino ai 2500 metri evitando però sempre la risalita repentina. Sono tante le attività che potrà svolgere come lo slittino o la paletta accompagnato sempre dai genitori e per piccoli tratti. Quando sarà più grande una delle attività migliori da fargli fare sarà sicuramente imparare a sciare! Lo sci è una importante attività ludica per il bambino, non è solo uno sport ma è soprattutto un gioco divertente. Dai 4 anni di età i bambini possono iniziare a sciare in quanto coniugano facilmente l’attività ludica con le iniziali capacità motorie. Per lo snowboard, invece, bisogna aspettare gli 8 anni. L’apprendimento avverrà principalmente per imitazione e l’aspetto tecnico sarà secondario. Sarà solo intorno ai 10 anni che il bambino apprenderà gli elementi tecnici che renderanno l’attività ancora più completa e divertente, trasformandola in una vera attività sportiva.

Abbigliamento bambini in montagna

L’attrezzatura da neve è quanto mai indispensabile per i più piccoli. Non dimenticate maglie, pantaloni e calzini termici. Sopra, una tuta completa di cappuccio fungerà da isolante termico. Fondamentali gli scarponi da sci con interni in pelliccia e i guanti. Fate attenzione a soprapporre i capi in modo da non lasciare nessuna parte del corpo scoperta. Per i neonati sempre ottima la copertina in lana e il berretto caldo. Infine per l’abbigliamento invernale ideale per le passeggiate in città non dimenticate di scegliere un piumino caldo e resistente.

Leave a comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: