SOS Mio figlio non mangia

Data di pubblicazione:17 Gennaio 2019
By Mancini

Strategie e tecniche per stimolare l’appetito

“Il mio bambino non mangia nulla!” quante volte vi siete trovati a dire una frase del genere? Sei ultimamente vi capita spesso vale la pena indagare i motivi. Soprattutto è necessario capire se il calo di appetito sia fisiologico o, invece, nasconda un problema. Da dove cominciare Per prima cosa è necessario stabilire se il bambino ha sempre mangiato poco o se solo da qualche tempo ha ridotto la quantità di cibo. Queste ultime sono abbastanza comuni in periodi come durante lo svezzamento, verso i 10 – 12 mesi quando si passa ad una alimentazione adulta o intorno ai 2 – 3 anni quando il bambino acquista maggiore autonomia. Il calo di appetito può inoltre subentrare dopo una vaccinazione o l’arrivo dei primi dentini. In questi casi. per così dire fisiologici. è meglio non forzarlo a mangiare piuttosto scegli pasti leggeri e digeribili.

Alcune cause del rifiuto del cibo nel bambino

Il bambino sempre più spesso tenderà a rifiutare il cibo per un bisogno di autoaffermazione. I suoi no ostinati e l’atteggiamento di sfida sono il segno più evidente di manifestazione del sé. Prova ad accettare la sua richiesta di autonomia, concedendogli più opzioni a tavola, stimolandolo cioè a mangiare quello che vuole e nella quantità desiderata. Un altro motivo che può essere alla base del rifiuto a mangiare del bambino è un bisogno di attenzione. Il bambino non mangia per attirare l’attenzione dei genitori distratti da altri eventi come una separazione o un nuovo arrivo in famiglia. In questi casi proviamo ad accogliere il suo disagio e le sue paure: a volte questo può essere sufficiente per risolvere il problema.

Restituire il piacere del cibo

La vita contemporanea è sempre più frenetica, per cui il pasto diventa solo una frettolosa parentesi del quotidiano. I pasti sono consumati frettolosamente e in modo scomposto sul divano davanti alla TV, senza assaporare il piacere della convivialità. Spesso i bambini mangiano distratti da cartoni animati e imboccati. Cibarsi diventa per il bambino un atto collaterale e secondario al gioco e per questo viene inseguito per tutta la casa da bocconcini fugaci e senza sapore. La tranquillità, la regolarità e il rispetto degli orari, come la presentazione, la temperatura e l’aspetto del piatto sono fattori che influenzano l’appetito del bambino.

Alcuni consigli per stimolare l’appetito del bambino

Una buona abitudine è quella di consumare almeno un pasto con tutta la famiglia. La scelta migliore è quella di mangiare lo stesso tipo di alimento con la TV e i cellulari rigorosamente spenti, in un’atmosfera cordiale e serena. I pasti andrebbero consumati più o meno allo stesso orario evitando stuzzichini e spuntini in qualsiasi momento della giornata. Sforzati poi di preparare piatti che siano anche gradevoli alla vista, curati, colorati e profumati, può essere un modo efficace di superare la inappetenza del bimbo. L’importante è, in ogni caso, non mollare. Imparare a mangiare è un processo di apprendimento che richiede tempo e non è uguale per tutti i bambini.

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