Bugie o fantasia? Cosa c’è dietro i racconti dei bambini

Data di pubblicazione:27 Giugno 2019
By Mancini

Tuo figlio mente o è solo colpa dell’immaginazione?

Per lo psicologo e pedagogista Jean Piaget il bambino in età prescolare non è in grado ancora di distinguere tra fantasia e realtà. Fino ai sei anni, insomma, i bambini sono ancora dominati dal “pensiero magico” e dall’“egocentrismo infantile”.  Sono cioè incapaci di percepire la differenza tra la propria visuale e quella degli altri e sono convinti che la realtà possa cambiare a loro piacimento. Questo spiegherebbe perché spesso i bambini dicono bugie. Mentono coscientemente o si tratta di una fase assolutamente naturale?

I bambini e le bugie

Solo dopo i sei anni, secondo Piaget, il bambino distingue chiaramente il vero ed il falso. È nell’età scolare che tuo figlio sviluppa la capacità del “giudizio morale”. Già in tenera età nasce nel bambino la coscienza di non dover dire bugie per non ferire i propri genitori. Quando crescono cominciano a capire l’importanza della sincerità ed il suo valore morale: dire la verità è la cosa giusta! Ma soprattutto sono particolarmente sensibili alle bugie degli adulti e ne rimangono feriti. La prima conseguenza è che l’autorevolezza dell’adulto che è abituato a mentire è inevitabilmente danneggiata. D’altra parte le bugie ripetute dei bambini devono sempre destare attenzione nei genitori: è necessario capirne le ragioni per aiutarli a cambiare atteggiamento.

Perché il bambino mente

Scambiare la realtà con la fantasia è cosa normale dai tre ai sei anni e non bisogna accusare i bambini di dire bugie. Come abbiamo detto confondono il loro pensiero con la realtà. Deve però essere progressiva la conquista della capacità di distinguere le due cose. Mostrare affetto e interesse sincero per il loro mondo, li aiuta sicuramente in questo percorso. Spesso mentire significa, infatti, cercare di riempire un vuoto interiore: racconti strani ed episodi inesistenti servono ad abbellire una realtà per loro poco soddisfacente. Qualche volta il racconto è inventato per fare bella figura con i compagni, magari per dimostrare di avere quello che non si può ottenere o per essere accettati. Altre volte le bugie sono uno strumento di difesa per evitare punizioni. Difficile è poi gestire le situazioni in cui si mente per orgoglio, quando tuo figlio non accetta di riconoscere un suo limite o una sconfitta. In questo caso sarà infatti fondamentale insegnargli l’accettazione del fallimento.

Come affrontare le bugie dei bambini

Un esercizio utile per evitare che il bambino menta è evidenziare come la sincerità nell’ammette i suoi errori, o i guai commessi, ti renda più orgoglioso che arrabbiato per l’accaduto. In questo caso, per rafforzare il messaggio, si può evitare la punizione. Anche avere aspettative troppo alte nei confronti dei figli non aiuta. A causa di questa ansia il bambino tenderà a tacere voti insufficienti o interrogazioni poco esemplari, a trovare scuse attribuendo ad altri adulti o coetanei la responsabilità dei propri fallimenti. D’altra parte l’esempio resta la soluzione migliore. Se in famiglia si respira un clima di sincerità tra papà e mamma, tra i nonni ed i genitori, tra fratelli, senza sotterfugi, sarà più facile per il bambino essere sincero. Promesse non mantenute dagli adulti, fughe veloci per uscire di casa senza salutare e appuntamenti non rispettati produrranno bambini ansiosi, capricciosi, diffidenti e insicuri. È compito dei genitori responsabilizzare il bambino in modo che capisca tutti i vantaggi del dire la verità. Tutti i bimbi sono molto più felici quando riescono a sperimentare la libertà e la soddisfazione di essere completamente sinceri!  

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