Hugo boss il brand dell’athleisure

Data di pubblicazione:15 Novembre 2019
By Mancini

Dalle origini naziste al moderno brand sports-tailoring

Hugo boss è oggi un noto e ricercato brand di moda ma le sue origini affondano nel periodo storico più oscuro della nostra Storia. È proprio durante la Seconda Guerra mondiale che nasce la prima produzione ed è quella delle divise per le SS tedesche. La Hugo Boss AG è infatti una casa di moda tedesca con sede a Metzingen, Germania. Deve il suo nome a quello del suo fondatore Hugo Ferdinand Boss. È proprio la sua vita politica e personale a caratterizzare i primi anni dell’azienda…

Hugo Boss e i suoi inizi

Hugo Boss nel 1908 eredita la bottega di famiglia e nello stesso anno sposa Anna Katharina Freysinger, che lo rende papà di una bambina. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale venne arruolato nell’esercito con il grado di caporale. Solo nel 1923 fonda a Metzingen, cittadina a sud di Stoccarda, un’azienda tessile a cui da il suo nome. Il periodo storico non è favorevole ai progetti di Boss poiché proprio in quegli anni la Germania vive un periodo di grande regressione. Nel 1930 i suoi sogni naufragano completamente e dichiara bancarotta. Sulla scorta del  malcontento accumulato, aderisce al partito nazista che gli consente di rifondare la compagnia e di diventare, nel 1933, il fornitore ufficiale delle divise delle SS. Nel dopoguerra, quando non c’era più bisogno di produrre divise militari, il timone dell’azienda passa al genero di Boss, Eugen Holy. Nel 1953 Holy decise di specializzarsi in vestiti per uomo, settore in cui divenne leader nazionale e uno dei marchi più prestigiosi in ambito internazionale, grazie anche all’alta qualità degli abiti.  

La strada verso il successo di Hugo Boss

Negli anni 70 la casa di moda tedesca inizia un’importante campagna di marketing con sponsorizzazioni sportive. Il suo marchio viene così accostato ai valori sportivi e alla forza atletica. Ritroviamo il logo Hugo Boss nelle gare di Formula 1 e, poi, della Coppa Davis. Nel 1985 Bernhardt Langer è il primo golfista a vestire Hugo Boss. Nello stesso anno l’azienda debutta in Borsa. Gli anni Ottanta sono quelli della transizione: il gruppo Marzotto acquisisce il 77,5% delle azioni e vent’anni dopo il brand di moda verrà inglobato nel Valentino Fashion Group. L’azienda è oggi specializzata nella produzione di abiti e scarpe, inoltre ha esteso la sua produzione anche al settore femminile. Distribuisce la sua produzione attraverso gli oltre 5700 negozi monomarca e multibrand sparsi nel mondo.

Lo stile Hugo Boss

Come abbiamo visto l’azienda è ripartita da un abbigliamento maschile rigoroso, a cui nel tempo ha affiancato la moda donna, gli accessori e i profumi. Il punto forte del brand è stato, ed è tutt’ora, la qualità dei materiali abbinata al comfort. La precisione sartoriale è uno dei tratti distintivi delle collezioni del brand tedesco, con lavorazioni precise che interpretano in chiave luxury anche i look più sportivi. Lo sports-tailoring è infatti lo stile che da qualche anno rappresenta il gusto Hugo Boss. Completi classici si mixano e un mood decisamente atletico. Ritroviamo anche nella collezione bambino la traccia della strada segnata per la collezione uomo. Il bambino Hugo Boss è un interprete metropolitano dell’athleisure: con capi formali in materiali come il nylon-stretch, tessuti tecnici per i capispalla, il mix lana-cashmere, con logo in evidenza, per le maglie. “Chi ha detto che vestirsi eleganti non può essere divertente?” Cita il sito dedicato alla linea bambino Boss kids. La proposta è infatti quella di offrire comodità e versatilità a tutti i capi senza esclusione d’occasione d’uso. Anche quest’anno la collezione strizza l’occhio allo sport a cui da sempre il brand è legato con partnership con club calcistici come il Real Madrid, il Bayern Monaco, il Tottenham e il Paris Saint-Germain.      

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