Logomania: vero oggetto del desiderio

Data di pubblicazione:05 Febbraio 2020
By Mancini

Il logo come “status symbol”

Il logo, in modo particolare quello dei grandi marchi, è sempre stato considerato uno “status symbol”. Fino a qualche anno fa, non era in uso la tendenza di esibirlo ostentatamente. Gli unici brand che, fino ad allora, avevano fatto dei loghi il loro marchio di fabbrica, per così dire, erano quelli sportivi. Molti anni prima dell’avvento della logomania – stiamo parlando dei mitici anni 80 – i big dello sportswear erano soliti inserirli su ogni capo senza il timore di azzardare. Il fenomeno è scoppiato solo dopo il revival dell’abbigliamento sportivo come street-wear: è possibile, quindi, che sdoganato uno, l’altro si sia ritrovato davanti una strada tutta in discesa. Nel mondo della moda, complici influencer e membri dello star system che hanno iniziato a postare i loro acquisti monogrammati, è esplosa una vera e propria logomania. Analizziamo il fenomeno con l’aiuto di Mancini junior.

Logomania: il ritorno della tendenza

Era finito, sparito, scomparso. Era considerato fuori luogo e per nulla chic. Dopo anni di snobismo perché piaceva giusto ai rapper più tamarri, come sempre succede nella moda, è riapparso abbagliante, in forma, più tonico che mai. Stiamo parlando ovviamente del logo, anzi, dei loghi dei marchi d’abbigliamento e accessori, emblemi considerati ieri sbagliati, oggi al contrario riabilitati a massimo della tendenza. La moda punta tutto sul marchio, che più grande è, più sfacciato è, meglio è. Tanto da tornare su tutte, ma proprio tutte le passerelle e noi di Mancini junior – sempre attenti alle tendenze – non potevamo che proporteli sia in store che online. Diamo uno sguardo insieme alle collezioni “logate”: scegli con noi il tuo monogram… la tua cifra (stilistica)!

Visibilità

Loghi e monogrammi vengono ripetuti ossessivamente sulla stoffa, sia esso capo di abbigliamento o accessorio, fino a diventare un pattern a parte. In questo modo, caratterizza il tutto e non solo una parte della T-shirt o della borsa. La doppia F di Fendi e Fendi kids, per esempio, rappresentano uno dei motivi più amati su Instagram: si tratta dell’estremizzazione del logo, la sua versione più potente. Da noi trovi ampia scelta di capi così strutturati, ti diamo qualche esempio:
  1. Dolce & Gabbana kids
  2. Givenchy kids
  3. Gucci kids
Anche scritte e slogan giganti si impongono con prepotenza su t-shirt, felpe e giacche. È un trend talmente radicato da apparire su molti capi, così ricercati da diventare subito sold-out… affrettati! Noi, come sempre, te ne citiamo solo alcuni:
  1. Alberta Ferretti kids
  2. GCDS kids
  3. MSGM kids

Il logo come segno di identità

In tutti questi casi, il logo è diventato il simbolo dell’oggetto del desiderio, identificando lo stesso in modo chiaro. Ma la logomania funziona anche a livello più profondo: è in grado, infatti, di fissarsi nell’immaginario collettivo anche se prende la forma di un semplice dettaglio, come ad esempio, una pochette o la suola di una scarpa. Il successo del ritorno dei loghi in passerella e nelle collezioni di moda va letto soprattutto come desiderio di appartenenza non solo al brand ma anche ai valori e ai messaggi da essi veicolati.  Una tendenza resa ancora più visibile e virale dai social network: Instagram in testa. Basta un #tag alla Maison e ti senti subito parte dell’esclusivo mondo fashion, quasi una “testimonial virtuale”. Fatti prendere dalla mania passa da noi e scopri le collezioni!

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