Storia del Carnevale

Data di pubblicazione:25 Febbraio 2020
By Mancini

A tutta festa

La storia del Carnevale ha origini molto antiche e assai incerte, fin dal Medioevo, quando lo chiamavano “fasnachat” o “fesenach”: festa di pazzia. Tuttavia, sembra avere origini assai più remote risalenti al periodo greco-romano durante il quale si tenevano cerimonie pagane in onore del Dio Saturno, per propiziare l’inizio dell’anno agricolo. Durante questi festeggiamenti si capovolgevano i rapporti gerarchici consentendo uno scambio di ruoli tra plebei e nobili tramite l’uso di maschere, e ci si dava al godimento sfrenato con cibo e bevande. Nella cultura cattolica il termine carnevale deriva dal latino “carnem levare” e si riferisce al periodo prima della Quaresima durante la quale non è concesso mangiare la carne. Con l’Imperatore Costantino e il cristianesimo dichiarato religione ufficiale, il carnevale fu definito una festa pagana e bandita come festività. Nel tempo, però, le usanze del carnevale tornarono ad emergere, e la chiesa cattolica fece un compromesso. Potevano partecipare a suddetti festeggiamenti solo coloro che erano disposti a digiunare quaranta giorni prima della Pasqua. Poco a poco il carnevale “perse” ogni legame con la religiosità per diventare una festa popolare. Scopriamo di più su questa festa con Mancini junior.

Il carnevale oggi

Oggi il Carnevale è celebrato con feste mascherate, sfilate di carri allegorici, danze e baldorie e termina con varie feste e cerimonie il giorno di martedì grasso (mardì gras), che precede il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima. Il carnevale viene festeggiato in molte parti del mondo, ma in non tutti i paesi la data coincide. In Italia il carnevale è una festa che porta con sé tradizioni regionali e piatti tipici, con ricette diverse di regione in regione. L’Italia continua a fare la storia del Carnevale in quanto vanta la presenza di alcuni dei Carnevali più belli e famosi al mondo: il carnevale di Venezia, il carnevale di Viareggio, di Putignano, di Cento, e il Carnevale di Foiano.

 Storia del carnevale: le maschere

Secondo la storia del Carnevale, le maschere rappresentano i vizi e le virtù degli uomini e questo è intuibile anche analizzando le caratteristiche delle maschere italiane più famose. Pulcinella rappresenta l’indole impertinente, pazzerella e “pigra” napoletana; Pantalone rappresenta un mercante avaro e lussurioso veneziano; mentre Arlecchino è un servo bergamasco lazzarone e furbo. Si dice che alcune di queste maschere abbiano origine e valenza demoniaca rappresentata ad esempio dalla maschera nera sul volto di Arlecchino e ancora quella bianca e nera di Pulcinella.

Il mascheramento dei bambini

I bambini sono i veri protagonisti di questa festa in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l’elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l’uso del mascheramento. Dalle maschere classiche a quelle dei supereroi, dai protagonisti dei cartoni animati ai personaggi delle fiabe, i mascheramenti sono davvero tanti e interessanti. Ma, si sa, in special modo le bambine amano indossare abiti sfarzosi e sentirsi delle vere principesse. Se, al di là di questo giorno, vuoi far sentire i tuoi figli dei veri re o regine passa da noi o dai uno sguardo allo store online tante le proposte “da fiaba”. Vediamone alcune insieme.

Le collezioni principesche

Per un look ricercato ed elegante tante le collezioni che propongono capi unici. Partiamo dai bambini:
  1. Un completo classico ma non troppo di Dolce & Gabbana kids;
  2. Un gilet di Brunello Cucinelli che propone la sua prima collezione kids;
  3. E gli immancabili accessori che danno quel tocco in più, come il papillon Il Gufo kids.
Per le bambine non c’è che l’imbarazzo della scelta, tante le collezioni tutte da scoprire:
  1. Dolce & Gabbana kids;
  2. Raffaella;
  3. Little Marc Jacobs kids.
Vieni con i tuoi bambini a provare i capi in negozio e scopri le nuove collezioni! Fai vivere loro un giorno da re e regina e, non solo a Carnevale… ti aspettiamo!

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