Quarantena e bambini come comunicare l’emergenza

Data di pubblicazione:02 Aprile 2020
By Mancini

Veicoliamo ai bambini le giuste informazioni

Terre des hommes, fondazione dal 1989 impegnata sui temi della Child Protection, ci ha parlato di come affrontare l’emergenza con i bambini. La quarantena ha cambiato anche le loro abitudini per cui non può non essere affrontata. Mancini junior fa suoi i consigli forniti e ti spiega come comunicare l’emergenza ai più piccoli.

Attenzione alle informazioni

Non esporre i tuoi figli a un flusso informativo costante. Questo è il primo consiglio che la Fondazione dà ai genitori. Contenere ansia e panico nei bambini richiede da parte nostra la premura di informarci poche volte al giorno e solo da fonti autorevoli. “È importante spiegare a tuo figlio quanto sta succedendo, usando parole semplici e adatte ad età e livello di maturazione, evitando di lasciarlo da solo di fronte alle notizie che può apprendere da tv, social ed amici”. Soprattutto è importante evitare l’esposizione ai toni allarmistici ed alle immagini terrificanti. I bambini memorizzano tutto pur non avendo la capacità di processare queste informazioni e filtrarle attraverso il ragionamento logico. È normale che i bambini facciano molte domande su quanto sta succedendo e parlare con loro li aiuta a comprendere la situazione. Fallo sempre in modo aperto e sereno. Sminuire o nascondere la verità ai bambini è un atteggiamento che li manda in confusione e può amplificare le loro paure.

L’importanza dei contatti

Manteniamo i contatti. Anche se non ci si può incontrare, è possibile mantenere contatti con i nonni o gli amici attraverso il telefono o le diverse applicazioni a disposizione: sentire la vicinanza dei cari è molto importante e garantirsi occasioni di incontro può rassicurare sul fatto che si sta bene. I bambini sanno che il virus colpisce soprattutto gli anziani. Possono avere avuto paura di perdere i nonni o gli stessi genitori. La paura non sempre si manifesta a parole ma attraverso irritabilità, necessità di contatto, agitazione. È utile aiutarli a esprimere il loro disagio soprattutto attraverso il gioco e il disegno.

L’importanza di tenere i bambini impegnati

Disegnare, raccontare una storia, ascoltare musica o creare piccoli manufatti sono le occasioni migliori per stare insieme. Ne abbiamo parlato già nel nostro precedente articolo: attività come disegnare o fare dei lavoretti sono normalizzanti perché riproducono quanto viene fatto a scuola e possono rassicurare. Per i bambini e gli adolescenti che hanno bisogno di stancare il corpo, sono utili le attività di movimento che possono essere fatte anche a casa. Non trascurare l’uso di paste modellabili: la manipolazione serve a sciogliere la tensione ed ha un effetto benefico anche impastare pane o pizza. Attenzione però a quelle che Terre des Hommes chiama “strategie disfunzionali”. Alcuni bambini potrebbero trovare nel cibo il modo di contenere le proprie ansie. Se doveste notare questo, offrite strategie alternative ma soprattutto mantenete aperto il canale dell’ascolto.

Quarantena e bambini, manteniamo la routine

Altro prezioso consiglio che ci viene dato dalla Fondazione è il mantenimento di una routine quotidiana. È importante mantenere, per esempio, quella della cura e dell’igiene personale, anche se si sta a casa. “Bere qualcosa di caldo, fare un bagno, mettere una crema, sono tutti modi per distendersi. Se normalmente tu e tuo figlio meditate, continuate a farlo: si tratta di una pratica efficace contro lo stress.” Provare ansia e sentirsi stressati è normale in questo momento. Se le difficoltà tue e di tuo figlio risultano insostenibili contatta un esperto, oggi sono tantissimi i comuni che hanno organizzato una rete di supporto psicologico alla persona, anche da remoto. Per concludere, numerosi psicologi dell’età evolutiva hanno creato delle storie che sono disponibili online per spiegare il coronavirus ai bambini. Cercatele e leggetele insieme a vostro figlio: da sempre le fiabe sono un modo per combattere la paura!  

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