Didattica a distanza come organizzarsi

Data di pubblicazione:09 Aprile 2020
By Mancini

No alle mamme-maestre sì alle buone abitudini

Come sopravvivere alla didattica a distanza? Molti genitori se lo stanno chiedendo. Con le vacanze pasquali finalmente è possibile tirare un sospiro di sollievo. Cogliamo l’occasione per organizzare i prossimi mesi che saranno ancora all’insegna della didattica a distanza. Non si tratta di un momento transitorio ed è importante garantire ai propri figli la continuità di apprendimento. Come fare allora a destreggiarsi tra casa, smart working e DAD? Mancini junior vi da qualche dritta.

 L’organizzazione è tutto

Come per ogni problema, e per tutte le emergenze, l’organizzazione è tutto. Solo pianificando si può uscire dal panico e dal caos. Ecco perché è importante mantenere le nostre routine quotidiane. Niente sveglia tardi o messa a letto posticipata. I bambini stanno vedendo già stravolta la loro quotidianità, manteniamo dei punti fermi. E puntiamo la sveglia. Possiamo posticipare di 30 min il risveglio ma abituiamoli a svegliarsi presto anche in quarantena. Stesse abitudini anche nell’igiene personale e nella vestizione mattutina. Dopo di che, proprio come si fa a scuola, ricordiamo che giorno è e in che città ci troviamo. Facciamo insieme a loro l’osservazione metereologica (questo vale anche per i bambini della materna) e ripetiamo i numeri della data in italiano e in inglese. A questo punto procediamo con i compiti ma senza stressarli, semplicemente come se si trattasse di normale routine. Come possiamo accompagnarli nello svolgimento senza perdere di vista casa e lavoro? Ricordandoci che noi non siamo insegnanti, restiamo genitori. Cerchiamo quindi l’autorevolezza come genitore, quel giusto mix è tra fermezza e comprensione.

Tu non sei la maestra

Non si può replicare la scuola a casa. Innanzitutto non abbiamo la specifica formazione, manca il luogo adatto e anche il tempo necessario. L’importante è che i tuoi figli facciano quello che viene chiesto dagli insegnanti ma non sostituirti alla scuola. I ruoli sono chiari e distinti, rimani nella tua funzione. È molto importante spiegare come svolgere un esercizio ed essere reperibili per un chiarimento ma anche lasciarli autonomi a svolgere da soli i propri compiti con una revisione finale. Per il resto è necessario supportarli nel dialogo con gli insegnanti che sono deputati a fornire tutte le altre spiegazioni. Armati di pazienza e comprensione. La situazione ha colto tutti impreparati, ricordati sempre questo quando perdi la pazienza! È importante anche decidere insieme il momento migliore da dedicare allo studio, in base alle esigenze dei genitori. “Il programma dello studio fallo con loro il giorno prima, così il mattino si svegliano e hanno già le idee chiare sulla giornata da vivere”. A dirlo è Massimo Lussignoli, Pedagogista, formatore e counselor. “Servono pause dallo studio, alcune più corte altre più lunghe”. Non solo, oltre al tempo è necessario organizzare anche lo spazio: “fai scegliere loro un posto dove studiare e che sia sempre quello, no all’improvvisazione e che sia sempre ordinato. L’ordine dello spazio aiuta l’ordine mentale”.

Connessi al punto giusto

Oggi essere connessi è la conditio sine qua non per lo svolgimento della Didattica a distanza. Bene quindi fornire ai bambini gli strumenti necessari al corretto sviluppo delle lezioni ma non lasciamoci ossessionare da internet. No, per esempio, ad un controllo continuo ed ossessivo del registro elettronico. Non rimanere sempre connesso per controllare compiti, voti, materiali (basta due volte al giorno). Tra le connessioni inutili ci sono le “chat” con le altre mamme: i social di classe utilizzali solo per lo scambio di informazione e materiale. Non lasciarti coinvolgere in dibattiti inutili che ti rubano energie e spesso tendono al panico e al terrorismo piscologico. Nessuna ansia, quindi, se si rimane un po’ indietro con il programma, è importante trasmettere anche valori importanti come la resilienza, la capacità di adattarsi e di organizzarsi in autonomia. Recupereranno i contenuti didattici se mantengono una condizione di benessere emotivo.

I genitori devono collaborare

È fondamentale che i genitori si alleino. Le mamme non devono fare tutto da sole, va “usata” la coppia genitoriale. – conclude Lussignoli – Le mamme in questo multitasking rischiano di bruciarsi, è un momento troppo carico di tensione e angoscia, vanno tutelate. La squadra aiuta. I genitori separati devono cercare contatto e alleanza in nome del benessere di tutti”. Sii compassionevole con te stesso, non autoflagellarti, fai del tuo meglio senza sentirti onnipotente e trasmetti calma e positività. Solo così #andràtuttobene  

Leave a comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: