Mio figlio non dorme. Cosa posso fare?

Data di pubblicazione:30 Gennaio 2021
By Mancini
Quando si torna a casa dopo il parto si sa già che dormire tutta la notte non sarà possibile. Si è pronti a nutrirlo almeno ogni tre ore per i primi mesi. Se però con il tempo non subentra una maggiore continuità di sonno, subentra in tutti una forte frustrazione. Mio figlio non dorme, cosa posso fare? Quante volte i genitori hanno interrogato pediatri e internet per risolvere questo quesito! Il film “Figli” ruotava proprio intorno a questo argomento e a come sia difficile riuscire a sostenere i normali ritmi di lavoro passando tutte le notti in bianco. Vediamo allora cause e rimedi per agevolare il sonno dei più piccoli.

Perché mio figlio non dorme?

Sono diverse le ragioni per cui un bambino non dorme serenamente. Accantonati i risvegli per l’allattamento che sono del tutto normali, analizziamo via via alcuni dei motivi per cui tuo figlio non dorme.

L’ansia da separazione

Una delle cause maggiori di difficoltà ad addormentarsi è l’insicurezza e la paura. Questa è tipica dei bambini che soffrono di ansia da separazione. La percezione o il timore di un pericolo blocca il sonno, si cerca la tranquillità rassicurante di un luogo noto e sicuro. Per un neonato questo posto è vicino alla propria madre. Soprattutto per i bambini molto piccoli, tra gli 1 e i 3 anni, essere separati dalla mamma genera un’ansia insostenibile che non riesce a favorire il sonno. In questo caso la soluzione da adottare NON è quella di prendere il bambino dalla culla ma, piuttosto, di stargli accanto rassicurandolo e calmandolo. La sensazione che dovrà avare sarà quella di trovarsi nel luogo più sicuro che esista.

L’ambiente non è adeguato

Attenzione alle esigenze del bambino. Creiamo con cura un ambiente favorevole al sonno notturno. La stanza deve essere buia, senza eccessivi stimoli. Se vogliamo lasciare una lucina accesa deve essere tenue. Cerchiamo di rendere la camera isolata da rumori molesti. Favoriamo i suoni “bianchi” come il phon o la cappa della cucina. Durante il giorno, invece, non è necessario fare buio completo in casa o eliminare tutti i rumori è importante, infatti, che anche se riposa possa sempre distinguere la notte dal giorno.

Nuove esperienze

Ci sono poi alcune fasi della crescita che possono influire sul sonno del bambino. Ci riferiamo con questo all’inizio del nido i dell’asilo che può rappresentare un momento molto delicato per il bambino, la sua prima vera separazione da mamma e papà. In questo caso è bene accogliere con pazienza e comprensione i suoi timori senza sminuirli. È consigliabile sempre salutare il bambino prima di andare via, rassicurandolo verbalmente sul fatto che si tornerà presto a prenderlo. Scappare di nascosto lo farà sentire ingannato e soprattutto ancora meno sicuro.

Una nuova alimentazione

Anche lo svezzamento può essere un evento che determina una difficoltà dell’addormentarsi. Intanto perché segna una nuova tappa di indipendenza ma anche perché comporta una variazione importante nella digestione dei pasti. Bisogna quindi osservare le reazioni del bambino a determinati pasti e capire quali sono quelli da evitare la sera. In primis vanno evitati gli zuccheri e le sostanze eccitanti come la teina, la caffeina e il cioccolato che a volte sono contenute in prodotti che ci sembrano innocui.

Rimedi naturali, melatonina e tisane

Vediamo adesso qualche piccolo aiuto naturale per fronteggiare questi disturbi e favorire il sonno del tuo bambino. Uno di questi è, certamente, l’uso di tisane calmanti o digestive. Se il bambino è stato svezzato da poco o soffre di coliche, la soluzione migliore è quella di somministrare tisane al finocchietto. Si tratta di infusi che favoriscono il transito intestinale, la digestione e decongestionano eventuali pancini gonfi e doloranti. Per favorire il sonno la camomilla è sempre un’ottima idea, favorite quella ottenuta direttamente dai fiori. Quella solubile che si trova nei negozi per bambini contiene troppo zucchero! Finireste per avere l’effetto contrario. La melatonina è oggi una sostanza molto utilizzata nel trattamento dei disturbi del sonno, anche nei bambini. Si tratta di una sostanza naturale normalmente prodotta dal nostro corpo che facilita l’ingresso nel sonno e il suo mantenimento. La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale, che regola il ritmo circadiano. Ad essa spesso si abbina il triptofano che è un aminoacido, utilizzato dall’organismo per sintetizzare la melatonina. Entrambi sono contenuti negli alimenti ma anche in preparati come compresse e gocce. Consulta il tuo pediatra per capire come procedere e quale sia il prodotto più adatto a lui.    

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