Marcelo Burlon musica moda e mediaticità

Data di pubblicazione:01 Novembre 2021
By Mancini
La moda di Marcelo Burlon kids è espressione della poliedricità, dell’ecclettismo e della dinamicità dello stilista. Esprime la sua vita e il suo essere. Dalla Patagonia a Milano, il giovane designer è riuscito in due anni a passare da zero a 16 milioni di euro di fatturato. Come ha fatto?

Marcelo Burlon: County Of Milan

Marcelo Burlon nasce in Patagonia in Argentina, da padre italiano e madre libanese. Un melting pot socio-culturale che lascerà il segno in tutte le sue produzioni. Nel 1990 arriva nelle Marche con i genitori dove tutti e tre cominciano a lavorare come operai. Nel weekend però Marcelo fa l’animatore in discoteca e alla fine degli anni’90 si trasferisce a Milano. La sua fortuna è quella di cominciare a lavorare alla selezione della porta dei Magazzini Generali, dove passano Dolce, Gabbana, Raf Simons e Riccardo Tisci, primo amico nella moda che lo porterà con sé da Givenchy. Successivamente lavorerà con Alessandro Dell’Acqua e diventerà dj e PR, organizzando la serata più ambita di Milano, Pink is punk, sfilate e i party dei brand della moda internazionale. Nel 2012 apre con Davide De Giglio e Claudio Antonioli la Marcelo Burlon County of Milan, un brand che non può che fare riferimento alla città della sua svolta. Inizialmente produce solo t-shirt, custodie per smartphone e felpe poi, nel 2015 presenta la prima collezione uomo ai Pitti Uomo 87. Successivamente arriva la collezione donna e oggi l’azienda fattura all’incirca 20 milioni di euro all’anno e ha 500 negozi in giro per il mondo.

Lo stile Marcelo Burlon e Marcelo Burlon kids

Ma quale è la firma inconfondibile nei capi di Marcelo Burlon? I capi sono semplici, i temi tribali della Patagonia sono rivisti in chiave contemporanea e stampati attorno al collo e sulle spalle della maglietta. Lì troviamo piume di uccelli e spire di serpenti simboli di un neotribalismo che Burlon dice chiaramente di voler realizzare: “Come deejay e come organizzatore di eventi, mi sono accorto viaggiando della necessità di identificazione e di riconoscimento attraverso simboli condivisibili e rappresentativi. Le mie T-shirt e il loro immaginario estetico sono stati come un collante che è cresciuto, poco alla volta, aggregando e insieme vestendo personalità lontane e diverse, dalla realtà ai social network”. Dopo i ragazzi arrivano le celebrities come LeBron James, The Weeknd e Tyga i trapper nostrani. Seguiranno le collaborazioni con brand importanti come Reebok.

Marcelo Burlon kids

“Ora è arrivato il momento di fare un salto in avanti. Oltre al total look, abbiamo lanciato una linea per bambino” Ha annunciato nel 2014 Burlon. L’Argentina, lo abbiamo detto, è uno dei caratteri distintivi delle linee e dei motivi grafici dei capi d’abbigliamento che firma. Nella linea bambino ritroviamo falchi, lupi, piume, tutti simboli dello sciamanesimo e degli indigeni della Patagonia. Così come lo stesso Brulon è una sorta di sciamano per le nuove generazioni: i suoi capi sono ormai un cult e gli adolescenti non possono farne a meno. Mancini junior ha selezionato i capi moderni e pratici di Marcelo Burlon per la propria clientela partendo proprio dalle famosissime t-shirt con stampa multicolore, declinate anche in felpe e jogger pants. Dal mood assolutamente tribal ma che avoca anche tutta la modernità dei pixel, il completo felpa e bermuda del brand, coloratissimo nel suo rosso brillante. Infine, come non avere l’accessorio per eccellenza del brand urban Country of Milan? Il cappellino da Baseball con l’inconfondibile logo, declinato in diverse nuance.

Storia di un successo destinato a crescere

Nel 2011 Il New York Times lo ha definito “a pioneer of multitasking”, mentre nel 2017, Forbes ha pubblicato un articolo dal titolo “How this DJ Went From Creating Milan’s Most-Wanted T-Shirts, to Building a Global Streetwear Empire” che riassume la storia dello stilista italo-argentino. La sua ascesa sembra inarrestabile anche grazie anche alle sue capacità comunicative e mediatiche che gli hanno permesso di dare una grande spinta al suo business. Lo stilista, insomma, promette di riuscire a stupirci ancora!    

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