Squid Game attenzione al nuovo trend

Data di pubblicazione:09 Novembre 2021
By Mancini

Emulazione nelle scuole, l’allarme dei genitori

La serie tv prodotta da Netflix “Squid Game” è ormai sulla bocca di tutti. Se nel mondo sta registrando un enorme successo di pubblico, nei più giovani sta innescando un pericoloso gioco di emulazione. Sono ormai diverse le segnalazioni di bambini che a scuola hanno tentato di replicare la versione di “Un, due, tre, stella” della serie coreana.

Cosa è Squid Game

La trama di Squid Game ruota tutta intorno al ” gioco del calamaro” nato in Corea del Sud e molto praticato tra gli anni ’70 e ’80. Ogni bambino doveva entrare con un solo piede nella figura di un calamaro disegnato a terra, i difensori del perimetro avevano il compito di impedire l’accesso agli “invasori”, anche usando la violenza. In questa serie chi perde viene ucciso, in maniera anche molto cruenta, motivo per il quale lo show è vietato ai minori di 14 anni. Questo però non ha evitato ai più piccoli di vederlo o di accedere a contenuti on line, per cui ogni giorno nelle scuole si moltiplicano le segnalazioni dei genitori che hanno denunciato giochi violenti ispirati alla serie. Pugni, schiaffi, bullismo e botte replicano le dinamiche del violentissimo gioco che va in onda su Netflix, tanto che la Fondazione Carolina per il benessere dei minori ha lanciato una petizione per chiedere l’interruzione della messa in onda della serie televisiva Netflix perché “troppo violenta”.

L’importanza del parental control

Netflix ha messo a disposizione dei genitori uno strumento di difesa dei più piccoli: il sistema di parental control. Si tratta di un vero e proprio filtro che consente ai genitori di selezionare i programmi che i figli possono guardare. Attivare il parental control sul proprio televisore non è difficile, bisogna solo accedere alle impostazioni della tv e selezionare il filtro famiglia. In questo modo i genitori potranno creare un pin utilizzabile per attivare il sistema e agire sui relativi i permessi. Attraverso il parental control i genitori possono filtrare i contenuti in base ai titoli o all’età. Non solo, con Netflix è possibile selezionare i programmi adatti ai bambini creando un apposito account. Ciò premesso, è ovvio che serie di questo successo sono necessariamente multicanale per cui troviamo tracce anche sui social e in giro per il web. Ecco perché è importante agire sempre a 360° controllando l’accesso ai diversi device. Ricordiamo, in ogni caso, che i social network non sono fruibili fino al raggiungimento dei 14 anni.

Attenzione ad alcuni segnali

L’emulazione è il segnale più evidente che un bambino sia entrato in contatto con la serie tv dove la violenza è mostrata come un divertimento grottesco. Non solo, se tuo figlio non dimostra atteggiamenti violenti potrebbe, ugualmente, aver subito gli effetti di questa serie. Molto spesso, infatti, anche non giocare può essere un motivo per esercitare la violenza: chi non partecipa diventa infatti oggetto di bullismo. Potresti trovare materiale scolastico danneggiato o scoprire altri tipi di “punizioni”.  Una delle regole, infatti, è proprio quella di non potersi rifiutare di giocare a Squid Game. L’atteggiamento più giusto è quello di spiegare cosa si cela dietro alla serie tv, stigmatizzare gli atteggiamenti sbagliati e ribadire concetti fondamentali come il rapporto tra realtà e finzione. Un limite che i più piccoli ancora non vedono.

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