Bambini plusdotati, chi sono e come riconoscerli

Data di pubblicazione:24 Novembre 2021
By Mancini
Hai mai sentito parlare di bambini plusdotati? Si tratta di quei bambini che hanno un quoziente intellettivo superiore alla media. Definiti anche “gifted” questi bambini vanno stimolati in modo mirato per fare sì che sappiano esprimere il proprio talento. Il bambino plusdotato può essere individuato già alle elementari attraverso tutta una serie di parametri comportamentali e ad una serie di capacità. Vediamo quali.

Bambini “gifted” chi sono

Con il termine “plusdotazione” ci si riferisce alla capacità intellettiva del bambino che è considerata sopra la media. Per intenderci, Il QI di bambini normodotati è compreso tra 85 e 115. Nel caso dei bambini plusdotati il quoziente intellettivo risulta compreso tra i 125 e i 160. Spesso le bambine e i bambini con alto potenziale intellettivo sono anche abbastanza precoci, sviluppano insomma abilità e competenze prima degli altri o comunque prima dei quello che è lo sviluppo ordinario dei bambini. Si tratta, insomma, di bambini dalle capacità cognitive generali molto alte che possono rivelarsi, nel tempo, addirittura geniali. Allo stesso tempo, spesso i bambini plusdotati mostrano comportamenti simili ad alcuni disturbi dell’attenzione. Risulta perciò fondamentale individuare subito, e correttamente, un caso di plusdotazione.

Come identificarli

Sono frequenti i casi in cui i bambini gifted non vengano immediatamente identificati, neanche in famiglia. Diventa, a questo punto, fondamentale il ruolo della scuola. Il rischio è, infatti, quello di trasformare la plusdotazione in un limite o in un disturbo. Spesso sono io genitori a cercare conforto presso psicologi e psichiatri circa alcune “stranezze” che notano nei propri figli. Tra questi ci sono iper attività, eccessiva curiosità, la necessità di ricercare e scoprire cose sempre nuove, grandi capacità mnemoniche ma anche la condivisione di idee particolari e inusuali. Ecco alcuni atteggiamenti che i bambini plusdotati hanno:
  • Svolgono solo le attività che piacciono a loro
  • Si annoiano spesso
  • Sono molto insicuri
  • Risultano spesso distratti
  • Imparano con grande velocità
  • Hanno ottime capacità logiche, di ragionamento e di calcolo
  • Possono avere voglia di isolarsi o di interfacciarsi solo con gli adulti
La ricerca della solitudine è spesso la conseguenza immediata di un caso di plusdotazione. La percezione della diversità può addirittura indurli a commettere degli errori appositamente. Il tutto sallo scopo di essere accettati.

Bambini plusdotati, come comportarsi

Il questionario proposto da uno psicoterapeuta consente ai genitori di fare una prima valutazione del proprio bambino. Da solo, infatti, il famoso Quoziente d’Intelligenza non basta. Non definisce, per esempio, l’intelligenza generale e il talento e tra varie forme di intelligenza. Solo l’esperto può aiutare le famiglie ad effettuare una valutazione completa. Quello che sicuramente non esiste è una strada o una regola da seguire per gestire un caso di plusdotazione: ogni bambino è diverso non solo nelle sue caratteristiche di plusdotazione, ma anche in quelle associate. La raccomandazione principale è quella di coltivare il talento senza forzare o imporre atteggiamenti e potenziamenti. Affidandosi ad esperti del settore andranno create le condizioni perché le potenzialità possano esprimersi al meglio, costruendo un terreno privo di ostacoli dove il bambino possa coltivare il suo talento. Gestire un bambino plusdotato può essere difficile e si passerà molto probabilmente attraverso incertezze e paure. Vederlo isolato, rifiutato o non compreso, potrà causare nei genitori ansia e preoccupazione. È necessario, dunque, seguire un percorso dedicato e pensare, non a quello che non potrà fare, ma a tutte le cose straordinarie che potrà realizzare da grande.    

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