Raccontare la guerra ai bambini…si può?

Data di pubblicazione:10 Marzo 2022
By Mancini
Quando hai deciso di avere un figlio hai immaginato per lui un futuro pieno di serenità e benessere, tutte cose belle che ogni bambino meriterebbe. Purtroppo, questi tempi sono tempi bui per tutti, ma soprattutto per i più piccoli. Sono tanti i bambini che si ritrovano loro malgrado in una situazione che nessun bambino del mondo meriterebbe di sperimentare. Le guerre nel mondo sono tantissime e si consumano da anni sotto lo sguardo silenzioso del civilizzato mondo occidentale.

Conflitto Russia- Ucraina: proteggi i bambini dalle immagini

Quello che sta succedendo in Ucraina ha un sapore diverso, è un attacco che riguarda l’Europa molto da vicino e che ci coinvolge anche da molto lontano. Le minacce di Putin la fanno da padrone sugli schermi delle televisioni. Vediamo continuamente immagini durissime, di città rase al suolo dalle bombe o peggio di persone che vagano tra le macerie in cerca di un rifugio. Le metropolitane e le loro stazioni diventano rifugio sicuri per chi prova disperatamente a sopravvivere. È importante che queste immagini vengano mostrate, per rendere reale agli occhi dello spettatore un conflitto che sembra lontano. È importante, però, che i soggetti più sensibili evitino di essere esposti continuamente ad immagini che potrebbero turbare in modo preoccupante il loro equilibrio mentale. Se hai un figlio piccolo che inizia a fare domande riguardo a quello di cui sente parlare o che vede in tv, è giusto prepararti al meglio per informarlo, senza spaventarlo troppo. I bambini di oggi saranno gli adulti di domani e devono essere preparati, loro malgrado, alle cattiverie che l’essere umano può riservare ai suoi simili.

Come raccontare la guerra ai bambini? Ecco qualche consiglio.

È giusto che i bambini sappiano quindi che in un posto molto lontano c’è una guerra che sta privando tanti altri bambini della loro casa e dei loro giochi. Bisogna spiegare loro quello che succede intorno senza essere troppo crudi, usando un linguaggio che sia adatto alla loro età e alle loro percezioni. Se sei un genitore spaventato da quello che accade e vuoi assolutamente proteggere tuo figlio dai traumi che la visione di certe immagini potrebbe causargli, abbiamo deciso di darti qualche consiglio su come raccontare la guerra ai bambini nel modo migliore.

Non lasciarlo mai solo con la tecnologia

Accade spesso, purtroppo, che i genitori che hanno poco tempo da dedicare ai propri figli li lascino in compagnia di tablet e smartphone, liberi di navigare in rete. Saprai benissimo che internet è un luogo pieno di insidie e pericoli, assolutamente inadatto ad essere frequentato da un bambino. Se prima dell’esplosione di questo conflitto l’accesso alla rete andava assolutamente monitorato, oggi la situazione si fa ancora più seria: devi assolutamente evitare che tuo figlio si ritrovi esposto ad immagini troppo crude per la sua età. È importantissimo che tu riesca a ricordare sempre una cosa: tuo figlio non è un adulto. Cerca quindi di non trattarlo come tale: non esporre le tue paure direttamente a lui. Se sei in ansia per quello che sta accadendo cerca di non farglielo notare. Mostrati sereno e tranquillo sempre.

Ascolta e crea un supporto alla narrazione

Impara ad ascoltare tuo figlio e cerca di trovare del tempo da dedicargli per coccolalo e rassicuralo. Cosa più importante di tutte: ascoltalo. Chiedigli come si sente e lascia che sia in grado di esprimere sempre i suoi sentimenti senza sentirsi mai sopraffatti. Ultimo punto, forse il più importante di tutti: trova un supporto che ti aiuti a mitigare la narrazione del conflitto, rendendo il bambino consapevole senza farlo sentire a disagio. Può essere un libro, un racconto, un cartone. Va bene tutto, l’importante è che ci sia tu a guidarlo e a rispondere a ogni suo dubbio. Non saremmo mai abbastanza pronti per parlare ai bambini di una guerra, ma speriamo di poterti aiutare almeno un po’.

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