Givenchy: storia di eleganza al femminile

Data di pubblicazione:24 Marzo 2022
By Mancini
Ti ricordi quanto erano eleganti le donne negli anni 50? Tailleur coordinati gonna e giacca, linee geometriche, colori tenui. Per quei tempi, un abito del genere era una piccola rivoluzione. Ma da dove è nato tutto il glamour visto in quegli anni?  Te lo raccontiamo subito. Il glam femminile è frutto del genio creativo di un nobile francese, che nel 1952 decise di presentare al pubblico la sua prima collezione. Quello che era iniziato come un esperimento, un gioco, è diventato un trionfo: Hubert De Givenchy aveva dato vita ad un brand che cambierà per sempre il punto di vista sulla moda femminile. Abiti a sacco, camicette con maniche, volant, gonne. Tutto era rigorosamente coordinato. Uno stile semplice ed elegante, che senza troppi fronzoli riescono a conquistare il cuore delle donne più belle e famose del suo tempo. Lady Kennedy e Grace di Monaco tra le tante. Ma la vera fama per il brand venne raggiunta quando fu Audrey Hepburn a portare sul grande schermo, ma non solo, gli abiti di Givenchy. Nessuno di noi potrà mai dimenticare il meraviglioso tubino con cui ogni mattina si faceva “Colazione da Tiffany”

Givenchy: una storia tra lusso ed eccessi

Nel 1995 a guidare il brand è un nuovo direttore creativo, che ne cambierà drasticamente il volto del brand: John Galliano offre agli esperti di moda tante cose di cui parlare trasformando gli show del brand in vere e proprie piecè teatrali. Farà lo stesso, un anno più tardi, il suo successore Alexander McQueen. Egli regala ai nuovi capi made in Givenchy le tinte dark che già erano proprie del brand da lui stesso fondato. Givenchy lascia la sua immagine timida e regale per approdare ad uno stile che strizza in maniera prepotente l’occhio al mondo del fetish con tailleur dai dettagli in latex e modelle mascherate. È il 2006 quando la direzione del brand viene affidato all’italiano Riccardo Tisci. Dopo un esordio piuttosto timido che vede il ritorno di colori tenui, trasparenze e fiocchi color pastello, l’eccesso ritorna protagonista sulle passerelle. Givenchy veste una delle prime modelle transgender dell’haute couture, i suoi abiti diventano addirittura i preferiti delle sorelle Kardashan. Il glamour Givenchy si rinnova lasciando spazio a fantasie audaci e procaci scollature. A farla da padrone sono le fantasie geometriche e l’animalier innovativo, nuovo simbolo del lusso. La fantasia di Tisci conquista anche la regina del pop Madonna, che lo sceglie per i Meet Gala 2016. Con Tisci il lusso stringe la mano al kitch e ci presenta motivi floreali, piume, paillet e colori che accesi è dire poco. Le modelle non sono più anonime ma portano fieramente piercing, e spesso le maschere coprono i loro visi.

Givenchy Kids: il lusso in versione mini

È il 2017 quando a Riccardo Tisci viene l’idea di traslare lo stile Givenchy in una collezione Kids. La prima collezione Givenchy Kids sarà l’ultima a portare la sua firma. Proprio nel 2017 Tisci lascerà Givenchy nelle mani di Clare Waight Keller, la prima donna a capo della direzione artistica del brand. La linea Givenchy Kids di debutto è una trasposizione di tutti i simboli che facevano parte delle collezioni più amate e famose del brand.  In queste collezioni ritroviamo tutto: la delicatezza dei colori tenui e dei fiocchi per la collezione femminile e l’animalier e le fantasie gothic a dominare la collezione maschile. Colori accessi come il rosso e materiali pregiati compongono una collezione che pensa alla vita di tutti i giorni, realizzando bomber, camicette e felpe indossabili per ogni occasione. I bambini che vestono Givenchy sono eleganti ma sporty e comodi. Un mondo colorato dove i vestiti sono belli come quelli di mamma e papà: solo più piccoli. 

Leave a comment

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: